Immagini

Prossimi Concerti

Newswire RSS

Necessito HC

LoveHate80 - Italian Hardcore Punk Oi! From 80's

Deny Everything

Staypunk.it

Porrozine - Thrashing All Around (Fanzine Distro Label DIY)

Silent Project - Underground Project

Valley Under Siege Open Air Festival pt.2

Tanto Di Cappello Records

Ignorant Worm Records

GI-KILL! Autoproduzione

Anarchopedia

AnarchoTV - WebTV Indipendente

Umanita' Nova - Settimanale Anarchico

A - Rivista Anarchica

The Anarchist Library - An archive of anarchist literature

Top 100 Joomla

Clicca qui per votare
www.joomla.it
Home Articoli Recensioni Ban This! - [2008] Psychotic Reactions
Ban This! - [2008] Psychotic Reactions Stampa
Recensioni
Scritto da hyena01   
Lunedì 25 Agosto 2008 20:00
Ban This! - [2008] Psychotic Reactions
Ban This! - [2008] Psychotic Reactions

Vengono da Bologna ma a sentirli li si definirebbe tranquillamente losangelini o provenienti da Washington DC: ritmi serrati, tempi veloci, accelerati cambi di corda, chitarre stridenti ed un'ottima pronuncia inglese rendono possibile l'equivoco.
A dirla tutta ascoltandoli sembra di avere a che fare con una band dell'America settentrionale di tempi andati, si potrebbe confondere la loro musica con le sonorita' di uno dei primi EP dei Black Flag, ad esempio, per non contare le chiare influenze che si fanno avanti durante l'ascolto di altre formazioni hardcore punk californiane come Bl'ast ed Adolescents, o dei piu' recenti californiani stoner rocker Fu Manchu, ma anche dei britannici The Adverts, per concludere con l'eco delle musicalita' proprie dei Black Sabbath.
In questo "Psychotic Reactions", nonostante la band sia giovane ed originaria del continente letteralmente dall'altra parte dell'oceano rispetto al paese di nascita del genere, si avverte nitido e forte il richiamo al vero e puro hardcore quand'era ancora al suo stato embrionale; i Ban This! riprendono suoni d'altri tempi, sgraziati e sporchi che, nonostante siano da considerare "vecchi", appaiono, al contrario, come una scelta originale e decisa: originale, in quanto e' veramente difficile trovare band che ridanno vita ad uno stile in modo cosi' coerente e compatto, senza lasciar contaminare il loro prodotto da tutto cio' che c'e' stato dopo (musicalmente parlando), e diretto, poiche' e' evidente che la band si e' impegnata a rendere il lavoro il piu' aggressivo, rapido, deciso, grezzo e soprattutto "old" possibile, in modo che il messaggio che ci vogliono inviare arrivi forte e chiaro: c'e' ancora bisogno di chi suoni un hardcore marcio e senza mezzi termini ne mezze misure, e loro sembrano pienamente adatti ad adempiere a questo compito.
Venticinque brani incalzanti e fulminei si susseguono in "Psychotic Reactions", tutti violenti, corti ed infuocati; la band non si da un attimo di tregua e sembra dare corpo ad un unica grande traccia, ciononostante non appaiono ne ripetitivi ne scontati, regalando un'immensa carica esplosiva col loro sound pieno di ferocia, semplice e collerico.
Se nella prima track "Learn To Forget" si destreggiano in continui cambi di ritmo tra accelerazioni e brusche frenate intervallate dai riffs duri e stop'n'go a ripetizione, nella seguente "Losing Ground" a farla da padrona e' completamente la rapidita' ed impetuosita' con cui viene suonata la batteria, mentre in "Pressure Pressure" premono un po' il piede sul freno per tuffarsi in accordi di chitarra piu' lenti e semi ossessivi, concludendo con un consistente giro di basso piu' chitarre distorte. L'intensita', la potenza ed i ritmi lenti, seppur pesanti, si fanno i temi portanti di "Like Glue", in cui padroneggiano su tutto i cori spessi e stentorei, che sovente si rincontreranno nell'ascolto dell'album, come in "Cold As Ice", "Xguiltiesx", "Stupid Fuckin' Jerk", "Sometimes i'd Kill Some". "Ban They Live" e "The Circle" sono caratterizzate, invece, da batteria e chitarra insistenti, in "The Circle", in particolare, gli strumenti e la voce sembrano rincorrersi tornando sempre al punto di partenza per poi ricominciare la corsa, il tutto con una velocita' impressionante e dando la parvenza di girare, appunto, in circolo. Ad "I Love Glam Girls (Part 02)" seguira' molto dopo "I Love Glam Girls", che apparentemente non riporta nessuna variazione degna di nota se non l'impressione di avere un suono piu' pulito ma forse meno repentino e stringente. Si puo' fare lo stesso discorso con "Ban they Llive" e la precedente "Ban They Live!", in quanto la prima citata sembra avere un suono piu' chiaro e qualche incursione in piu' di chitarra distorta nella parte iniziale, mentre la seconda dei cori piu' forti, intonati, sincronici ed una voce piu' rauca.
"Someting To Say", "Eyes of a Dreamer", "Dig in" e "Pipeline" trovano nei riffs di chitarra i propri assi trainanti e negli assoli psichedelici i protagonisti principali atti a particolareggiare i brani dal resto dell'album, mentre la batteria ed il basso si confermano un'ottima base accompagnatrice; cio' si verifica in particolar modo in "Pipeline", pezzo unicamente strumentale.
I ritmi si mantengono tiratissimi rallentando leggermente solo in "Stupid Fuckin' Jerk" ed "Another Dead Friendship"; la seconda e' delineata da riffs rockeggianti come, allo stesso modo, la precedente "Creepy Crawl" si fa forte di accordi metallizzati. In "i Fall Apart" si fa viva, per la prima volta, una seconda voce stridula e penetrante, che diventa antagonista della prima voce, in quanto vi si oppone ad essa.
Non puo' esserci conclusione migliore a questo lavoro se non "Choose the Worst Solution",nella quale alla roca voce di Fuller, il cantante, si affiancano le note di chitarra, prima acute e poi gravi, dipingendo un quadretto oramai chiaramente in puro stile "Ban This!".
Ascoltare questo cd e' un po' come intraprendere un viaggio nel passato, per i Ban This! sembra che il tempo non sia passato: "Psychotic Reactions" risulta frantumato ma allo stesso tempo unito da rapide sequenze musicali che impongono un ritmo incalzante e precipitano verso soli distorti e folgoranti, che spezzano l'impeto della narrazione sonora e la congelano in un momento epifanico, per poi dissolversi nella rovinosa conclusione del brano. Imperano all'interno dell'album tutti i classici e storici caratteri della prima ondata di hardcore punk californiano, che sono ripresi e ripresentati nel modo piu' fedele e furioso possibile. Questo e' un lavoro da avere e loro sono da non perdere di vista.
Buon ascolto.
Hyena01

.SCARICA IL CD.

.TRACKLIST.
01 - Learn To Forget
02 - Losing Ground
03 - Pressure Pressure
04 - Like Glue
05 - What's Inside
06 - Ban They Live!
07 - The Circle
08 - Cold As Ice
09 - I Love Glam Girls (Part 02)
10 - Eyes Of A Dreamer
11 - Something To Say
12 - Dig In
13 - Pipeline
14 - Never Say Party
15 - Love This
16 - Xguiltiesx
17 - Stupid Fuckin' Jerk
18 - Creepy Crawl
19 - Banxtro
20 - Another Dead Friendship
21 - Ban They Live
22 - Sometimes I'd Kill Some
23 - I Fall Apart
24 - I Love Glam Girls
25 - Choose The Worst Solution

.NOTA.
I Ban This! sembrano essere prossimi allo scioglimento. Probabilmente uno dei loro ultimi concerti sara' quello all'Anti MTV Day, il prossimo 13 settembre, all'Ex Mercato 24 di Bologna.

.CONTATTI.
MySpace: http://www.myspace.com/banxthis
PureVolume: http://www.purevolume.com/banxthis


CONDIVIDI:

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Letture Articolo

Letture Articolo: 4500

Login

P4F Compilation #1

Seguici

Donazione PayPal

Ultimi Topic Dal Forum

More Topics »

Sondaggi

Sticazzi e' uscita la compilazione di puNk4free. Sondaggio scontato, cosa ne pensate?
 
Indymedia Italia - Independent Media Center Italia

Informa-Azione - Controinformazione e Lotta alla Repressione

InfoAut - Nodo Nazionale

Informare Per Resistere

NoBlogs - Information Disorder Was Not Enough

Creative Commons Italia

Antifa

Animal Liberation Front

Vegan Riot

VegFacile - Go Vegan!

Osservatorio Sulla Repressione

ComeDonChisciotte

BMEink.com [BMEzine's tattoo site]

Cthulhu For President

Hacker Kulture

Usa Linux!

Creative Commons License
Tutto il materiale scritto di questo sito e' pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.