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Home Articoli Politica Sgomberi e agguati fascisti: ma che bel mondo!
Sgomberi e agguati fascisti: ma che bel mondo! Stampa
Politica
Scritto da sberla54   
Giovedì 27 Settembre 2007 06:00

Bene bene. Viva l'Italia, ma questa volta viva anche la Svizzera. Due nuovi sgomberi proseguono il merdosissimo trend repressivo di questo periodo.
Sgomberato uno squat a Ginevra ed anche l'Infermeria Occupata di Bari. Date un'occhiata ai link piu' in basso per gli articoli ed i comunicati completi.
Buttate un occhio anche al calendario di Informa-Azione, per una 3 giorni di presidi (28, 29 e 30 settembre) a Bologna e Parma.

Io, invece, mi voglio soffermare soprattutto su quanto accaduto fra Rimini e Bologna. Non e' niente di nuovo, sia chiaro, ma era da un po' che non sentivo una cosa simile, soprattutto non con tutto questo spiegamento di mezzi e con viaggio in trasferta:
RIMINI - Arrestati 11 militanti di Forza Nuova pronti a colpire centro sociale Paz (Antifa e RomagnaOggi)
Chissa' come ce l'avevano duro mentre si infilavano i passamontagna e lustravano mazze e catene.
Chissa' come si sentivano italiani, col tricolore in mano e la bamba sullo specchietto, a menare connazionali.
Chissa' come si sentivano cristiani mentre si preparavano a spaccare la testa al prossimo.
Chissa' come si sentivano migliori.

Io non sono solito a far l'antifascista militante, quello a cui piace giocare a guardie e ladri, noi contro di loro. Perche' voler picchiare i fascisti e' comprensibile, ma significa essere come loro. E di gente come loro ce n'e' gia' abbastanza. Pero' stavolta mi girano i coglioni. Penso a chi poteva trovarsi la testa sfracellata, una di quelle dieci lame nel petto, o peggio morire bruciato vivo come Auro Bruni, dentro ad un cesso di posto che amava e per il quale aveva dato fatica, soldi e sudore. Cosi'. Dal niente. Mentre si faceva pacificamente i cazzi propri.
Inoltre poi mi ritrovo a dover fare una cosa che capita veramente poco spesso: ringraziare le forze dell'ordine. Ma non ci facciano l'abitudine.
In conclusione, e' sempre un bel mondo.
Nel leggi tutto i vari comunicati ed articoli.

[Bologna] 3 giorni contro ogni forma di reclusione
http://www.informa-azione.info/bo_3_giorni_contro_ogni_forma_di_reclusione

Calendario Informa-Azione.info di Settembre


Sgomberato il nuovo squat.
http://www.informa-azione.info/nuovo_sgombero_a_ginevra
http://ch.indymedia.org/

L'edificio di rue de coulouvreniere occupato nel pomeriggio di sabato è stato sgomberato verso le 14.00 dagli sbirri del procuratore Zappelli, si tratta del terzo sgombero dopo tre occupazioni in un mese.
La lotta continua per l'apertura di spazi abitativi e associativi a Ginevra (dove la percentuale di alloggi sfitti è dello 0,28%).

Un desalojo - otra okupacion!


Comunicato sullo sgombero dell'Infermeria Occupata (Bari) | Senza offesa per i maiali
Mar, 25/09/2007 – 15:28
http://www.informa-azione.info/comunicato_sullo_sgombero_dellinfermeria_occupata
http://www.contrastohc.com/
Venerdì 21 settembre, verso le 10,30 del mattino, alcuni di noi si sono recati all'Infermeria Occupata per dare una sistemata al posto e per dare alloggio agli Antitedax, un gruppo spagnolo che aveva in programma un concerto per la serata.
All'interno ed intorno all'edificio era già da tempo all'opera una squadra di operai che, sotto la direzione delle ferrovie dello stato e scortati da una decina di suini in borghese, avevano ormai quasi terminato di murare tutte le finestre e gli accessi del primo e secondo piano, dopo aver distrutto la porta di ferro dell'ingresso.
I digossini hanno immediatamente preteso le generalità dei presenti, spagnoli compresi, e, dopo le domande di rito, hanno intimato la fine dell'occupazione e proclamato con sarcasmo tipicamente sbirresco l'annullamento dell'iniziativa in programma (sarà per questo che hanno provveduto a far sparire tutte le birre, e ad appropriarsi di un televisore...).
Il "merito" della tempestiva operazione, stando agli "schietti" digossini, è da attribuire alle ferrovie dello stato: queste, tutt'un tratto, avrebbero rivendicato la proprietà di un posto di dubbia appartenenza e destinazione d'uso, quasi certamente abusivo, abbandonato da decenni al degrado ed all'incuria e che, con l'accumularsi di rifiuti di ogni genere, era ormai diventato una discarica.
In questo non-luogo, circa un anno e mezzo fa, è iniziata l'esperienza dell'Infermeria Occupata, nata dal bisogno di riappropriarsi di uno spazio per l'incontro e la condivisione di idee, scelte, lotte, musica, sottraendolo alle dinamiche disumane della società-mercato e delle sue istituzioni.
Queste motivazioni ci hanno spinto e ci spingono tuttora a promuovere e condividere con altre realtà, pratiche come l'autogestione, la controinformazione, il veganismo, in un luogo privo di dogmi e codici, senza chiedere nulla all'autorità e rifiutando di rientrare nel cosmo della "alternatività normalizzata" di Bari. L'Infermeria Occupata ha vissuto, per un anno e mezzo, di autogestione; siamo andati avanti con l'idea di "vivere" un posto che consentisse la libera espressione attraverso il superamento dei limiti imposti dalle logiche del denaro, dall'omologazione imperante, dalle leggi, dal politicamente-corretto, affrontando e risolvendo gli innumerevoli problemi che una scelta del genere comporta.
Dopo le aggressioni, i furti, i danneggiamenti, gli incendi, l'Infermeria ha sempre reagito con le proprie forze: ci siamo sempre rialzati da soli, convinti dell'inutilità e dell'iniquità del tutore dell'ordine e del codice scritto.
Oggi l'Infermeria si presenta murata. Inaccessibile, vuota e chiusa come un cesso.
Non dimentichino le divise, siano essi fs o pompieri, militari o portieri di notte, che l'Infermeria siamo noi.
L'abbiamo fatta nascere, crescere, diventare grande.
Siamo pronti a ricominciare l'esperienza.
Per questo le iniziative di settembreottobre restano TUTTE confermate e si terranno comunque, come è stato per il concerto di quel cazzo di venerdì 21 settembre.
Noi siamo pronti.
A presto.

L'Infermeria Occupata non si ferma. Lo spirito continua...



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