Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia e' una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre e' un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci piu' di niente!
[
Luigi Locascio nei panni di
Peppino Impastato nel film "
I Cento Passi"]
Peppino Impastato e' un simbolo di molte cose: e' un simbolo della lotta alla
mafia, quella semplice, terra terra, fatta da chi un giorno si sveglia e scopre che gli tira il culo di essere governato da una banda di
merdoni e decide di fare qualcosa: niente di incredibile, semplicemente raccattare l'
ambaradan necessario per aprire una
radio libera locale,
Radio Aut, a
Terrasini, in provincia di
Palermo, e
sparger merda con ironia su chi se lo merita, raccontare alla gente come stanno le cose, anche se la gente non lo vuole sapere, o forse lo sa gia' e non gli importa.
Ma
Impastato e' anche il simbolo di uno
Stato che non e' capace di proteggere chi si ribella alla
mafia, perche' la
mafia e' anche
Stato e lo
Stato, in
Italia, e' anche un po'
mafia, e quindi non ha i mezzi, gli uomini, la voglia, per evitare che chi si ribella alla
peggio merda di tutti i giorni, finisca esploso in mille pezzettini sui binari di un ferrovia qualsiasi, in una notte qualsiasi.